Quanto è simpatica l’alpaca!

Cari amici e amiche,

oggi vi voglio parlare dell’alpaca e delle sue fantastiche caratteristiche.

Le collezioni MeDeA per donna e bambino sono realizzate interamente con lana di alpaca boliviana sia filata a mano sia a macchina.

Ma voi lo sapete come è fatto un alpaca?

L’alpaca è un mammifero appartenente alla famiglia dei camelidi, parente del lama, del cammello e del dromedario.

Viene allevato fin dai tempi degli Incas, che usavano la sua pregiatissima lana per vestire gli imperatori e i nobili.

Il suo pelo lo protegge dai rigori del clima estremo delle Ande, unica regione al mondo dove l’alpaca è autoctono.

Nei miei viaggi in Bolivia ho avuto modo di incontrarlo molte volte e posso dirvi che è un animale estremamente curioso, ma prudente. Tutte le volte che me li sono trovata davanti in giro per l’Altipiano, il gruppo si fermava incuiriosito a osservarmi, ma è una curiosita’ cauta la loro, perché  si avvicinano a socializzare solo dopo un po’ di volte che li incontri.

E’ un animale che vive in gruppo e ha bisogno del gruppo perché  soffre molto di solitudine. Mi raccontava un allevatore che quando vanno in giro a pascolare si dividono: da una parte le femmine e i cuccioli e dall’altra i maschi. Hanno anche chiare le relazioni famigliari all’interno del branco.

La capacità di adattamento degli alpaca è incredibile: vivono intorno ai 4000 metri dove la vegetazione è  scarsa e mangiano quello che trovano nell’ambiente naturale circostante. Hanno un apparato digerente talmente sofisticato che è  in grado di ricavare nutrimento, per così  dire, perfino dalle pietre.

Proprio per le condizioni estreme in cui vive, le femmine hanno un solo cucciolo all’anno e il latte che producono è appena sufficiente per sfamare il loro piccolo.

L’alpaca è un animale davvero nobile e sembra una macchina perfetta per vivere in armonia con il delicato ecosistema dell’altipiano andino. Per esempio le sue zampe non hanno zoccoli o unghie che danneggerebbero il sottilissimo strato di humus fondamentale per la fertilità del terreno, ma dei morbidi cuscinetti che si appoggiano delicatamente, senza danneggiarlo.

Si sa che l’alpaca, quando si arrabbia, sputa. Io ho provato varie volte a farli arrabbiare, ma non ci sono mai riuscita. Anzi, mi osservavano con il loro sguardo esterrefatto, altezzosi e un po’ snob, senza alterarsi minimamente.